I Regulators propongono nuove sfide?

A chi interessa:

Banche d’affari;
SGR;
SIM;
Gestori di mercati regolamentati, KIID, PRIPs;
I consulenti in materia di gestione e rischio.

Collegamenti con le normative in materia di:

Aggiornamento della MAD;
Regolamentazione SDA;
Regolamentazione SLD;
Regolamentazione degli strumenti derivati OTC;
Regolamentazione EMIR.

Considerazioni di base:

Prodotti e servizi ampliati (quote di emissioni, PRIPs, depositi strutturati, ecc.);
Modifiche alle strutture commerciali e di mercato (nuova sede di esecuzione come gli OTF);
Maggiore protezione degli investitori (attraverso il divieto di incentivi, gestione discrezionale del portafoglio, pre /post trading aggiuntivo e informativa);
Controllo interno e governance più rigorosi (nuovo “organo di gestione”, controlli su remunerazione e qualifiche, rafforzamento interno e conformità, ecc.);
Ampia trasparenza del mercato e sorveglianza (transazione, segnalazione, limiti di posizione ed esenzioni).

MiFID II ha introdotto delle modifiche salienti nel mercato finanziario con un’attenzione particolare sul rischio rimettendo in gioco l’oggetto ad originem della prima delibera (2004/39/CE), fornendo più dettagli e allargando il campo di azione. L’incidenza decisiva, oltre il condizionare la scelta del business model governance, e ancor prima tutto quello che riguarda la parte operativa FinTech, è la modalità di interazione dell’intermediario con i suoi clienti, con i mercati e tutti i suoi player coinvolti. Di seguito sono riportate alcune considerazioni.

Risk Management

Il cambiamento della struttura dei mercati finanziari, il progresso tecnologico e il costante upgrade dei servizi di investimento generano l’emergenza dei rischi finora sconosciuti. I Regulators hanno proposto riforme rapide ed espansive per ridurre e mitigare i rischi sistemici, mantenendo l’ordine di mercato.  Per gli intermediari finanziari, il modo in cui il rischio è identificato, gestito e monitorato andrà sempre di più verso un processo continuo in tempo reale. La MiFID II affronta questo ciclo di sfide dell’innovazione e adeguamenti della strategia di rischio attraverso sistemi di limiti, controlli qualitativi e quantitativi e meccanismi di sorveglianza persistenti. Si fa affidamento soprattutto alle due strategie conosciute e testate nel tempo che i regulators hanno adottato per promuovere la stabilità e l’integrità dei mercati finanziari:

1) Meccanismi di gestione;
2) Risk Budget.

Mentre i controlli assumono un approccio all’inizio qualitativo nella gestione del rischio in modo efficace, i limiti tendono ad essere di natura quantitativa ed offrono due benefici chiave:

1) L’impostazione delle soglie di tolleranza garantisce che l’organizzazione stia riconoscendo consapevolmente la propensione al rischio e
2) Il monitoraggio di queste soglie in tempo reale garantisce che l’organizzazione sia ben all’interno dei confini del limiti di rischio organizzativo e normativo.

I requisiti di organizzazione

Le imprese di investimento dovranno svolgere le loro attività tenendo sempre di più conto dei possibili conflitti di interesse (descritti nell’articolo 23 della direttiva), disponendo di organizzazioni amministrative efficaci. Nel produrre strumenti finanziari al fine di essere offerti sul mercato, gli intermediari finanziari dovranno provvedere a un processo di controllo e approvazione per ogni strumento finanziario e per ogni modifica significativa degli stessi, prima della loro commercializzazione o distribuzione sul mercato. Inoltre, la riesaminazione degli strumenti finanziari offerti o commercializzati sarà un must, tenendo conto di qualsiasi evento che possa incidere significativamente sui rischi potenziali per il mercato target, onde almeno valutare se tale offerta resti coerente con le esigenze del target e se la prevista strategia distributiva continui ad essere quella appropriata. L’emittente inoltre, dovrà mettere a disposizione dei distributori tutte le necessarie informazioni sullo strumento finanziario e sul suo processo di approvazione, compreso il suo mercato target.

Negoziazione algoritmica

Le imprese di investimento che effettuano negoziazione algoritmica saranno sempre più obbligate ad eseguire controlli dei sistemi e del rischio efficaci e idonei per l’attività esercitata volti a garantire che i propri sistemi di negoziazione siano resilienti e dispongano di sufficiente capacità, siano soggetti a soglie e limiti di negoziazione appropriati e impediscano l’invio di ordini erronei o comunque un funzionamento dei sistemi tale da creare un mercato disordinato o contribuirvi. Inoltre, per le imprese che forniscono accesso elettronico diretto a una o più sedi di negoziazione pone in essere efficaci controlli dei sistemi e del rischio, tali da assicurare che l’idoneità dei clienti che utilizzano il servizio sia adeguatamente valutata e riesaminata. Per i clienti che utilizzano tale servizio non si deve superare le soglie appropriate di negoziazione e di credito prefissate, che la negoziazione sia oggetto di adeguato monitoraggio e che i controlli appropriati dei rischi impediscano danni  finanziari all’impresa di investimento o possa dar luogo a un mercato disordinato. Nel caso delle imprese che agiscono in qualità di aderenti generali ai sistemi di garanzia per altre persone, dovranno creare ed implementare controlli e sistemi efficaci per garantire che possano fruire dei servizi di compensazione solo le persone idonee, sotto determinati criteri e sotto i requisiti imposti appropriati per ridurre i rischi per l’impresa di investimento e per il mercato.

Limiti di posizione e controlli sulla gestione delle posizioni in strumenti derivati su merci

I limiti sono stabiliti sulla base di tutte le posizioni detenute allo scopo di:
a) prevenire gli abusi di mercato; o
b) favorire condizioni ordinate di formazione dei prezzi e regolamento, anche prevenendo posizioni che producono distorsioni di mercato e garantendo, in particolare, la convergenza tra i prezzi degli strumenti derivati nel mese di consegna e i «prezzi a pronti» delle merci sottostanti, fatta salva la determinazione del prezzo sul mercato delle merci sottostanti.
 
L’ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per determinare la metodologia di calcolo che le autorità competenti devono applicare in sede di definizione dei limiti di posizione mensile a termine e altri limiti mensili di posizione per derivati su merci regolati fisicamente e a pronti, sulla base delle caratteristiche del relativo prodotto derivato. La metodologia di calcolo tiene conto almeno dei seguenti fattori:
a) la scadenza dei contratti degli strumenti derivati su merci;
b) l’offerta consegnabile della merce sottostante;
c) le posizioni aperte complessive nel contratto in oggetto e le posizioni aperte complessive in altri strumenti finanziari con lo stesso sottostante;
d) la volatilità dei mercati pertinenti, compresi i derivati sostitutivi e i mercati delle merci sottostanti;
e) il numero e le dimensioni dei partecipanti al mercato (IT L 173/440 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 12.6.2014);
f)  le caratteristiche del mercato delle merci sottostanti, inclusi gli schemi di produzione, consumo e trasporto verso il mercato;
g) lo sviluppo di nuovi contratti.
 
SummaRisk
In considerazione della MIFID II, SummaRisk mette a disposizione dei suoi clienti professionali dati di rischio per:
• monitorare il Risk Budget (attraverso VaR%, Expected Shortfall, Volatility, Downside Volatility, Tracking Error Volatility, ecc.);
• procedere alla stesura di tutti i documenti di rischio, KIID, PRIPs, ecc.;
• migliorare le scelte di investimento in strumenti finanziari con una seria storica presente e non (equity, fondi, exchange rate, interest rates, indexes, bonds, options, forwards, futures, ecc.);
gestire e controllare l’esposizione dei portafogli in uno spettro dettagliato di asset allocation (zona geografica, valuta, mercato, industria, ecc.);
poter consegnare ai loro stakeholders una reportistica chiara, semplice e utile sia internamente che esternamente;
focalizzare l’attenzione sui limiti contrattuali di rischio. 
 

SummaRisk nasce da esperienze decennali di professionisti di fama nazionale (vedi brochure) come soluzione alle problematiche di calcolo, analisi, gestione e interpretazione dei dati di rischio. Le soluzioni proposte da SummaRisk, derivano da un innovativo motore quantitativo, disponibile sulla piattaforma web, in modalità DaaS per assistere l’asset manager e family office di ogni tipo nelle decisioni di investimento. SummaRisk, a un anno dalla start-up, soddisfa oltre 10 clienti, fornendo risk advisory su più di 14.000 titoli (azioni, obbligazioni, divise, fondi, derivati, ecc.), calcolando risk data per circa 300 fondi. Vedi le ragioni per diventare nostro cliente.

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